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"A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Discussione: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996 (Letto 7990 volte)
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #30 inserito::
26 Luglio 2008 ore 19:54:13 »
Citazione di: ironic_man - 26 Luglio 2008 ore 14:48:43
Citazione di: URS - 26 Luglio 2008 ore 13:13:08
Cmq, nel gioco di SFIJ mi stanno stupendo tutti i voti contro One...io pensavo fosse considerata un po' da tutti uno dei gioiellini più splendenti del disco (almeno per me lo è!
)
Hai ragione, ma io non riesco proprio a trovare delle canzoni contro cui votare in sfij... capite il mio dramma umano
No figurati! ANche io sto trovando grandi difficoltà (invece con Scc e Foe è / è stato tutto molto facile
) a votare, ma One è nella mia top 3 di quel disco (anche se va a periodi)
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #31 inserito::
27 Luglio 2008 ore 11:43:28 »
Citazione
incazzosa e ultrarock
Un'altra formula del genere e ti spedisco dal preside. Non stai mica parlando dei Tokio Hotel. Ups è vero che non siamo all'ITIS.
Can't Not è meglio nel '96. Cmq è una delle canzoni di Alanis che ho amato per prima e che ho odiato per prima. Attualmente trovo sia la più brutta di Junkie. "Cannot walk without my crutches" permane però tra i suoi versi che preferisco.
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #32 inserito::
27 Luglio 2008 ore 12:45:32 »
AHAHAHAH!Non mi ricordo cosa scrivo, sono due aggettivi a caso.
Comunque nel 95 - 96 la si definiva così...poi si può riniziare con le solite filippiche su cosa è o non è Alanis ma Can't not '96 un pezzo rock e magari tornasse a fare quei pezzi invece di Torch, In Praise, Orchid e company.
Lo so che Alanis è cambiata e i tempi sono diversi ma i paragoni a volte sono stupidi a volte sono necessari. Io la preferisco così e nel mio caso definirla rock e incazzata è un grandissimo complimento.
Il problema è quando cerco di definirla e non ci riesco Ad esempio quando tira fuori i ritornelli felici di SCC e l'abuso di rumorini elettronici che vanno per la maggiore adesso (Incomplete? Le storpiature di Versions Of Violence? In Praise? The Guy Who Leaves?
).
Se volete fare l'analisi lessicale di ogni frase scritta fate pure, ma magari esistesse ancora il minimo collegamento tra la parola rock e Alanis Morissette...sempre che Alanis si possa considerare una cantante rock...
(io adoro Alanis, cerco solo di essere obiettivo
)
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #33 inserito::
27 Luglio 2008 ore 14:22:12 »
Ma il punto è che la parola "rock" è un termine che se aveva un decoro negli anni Novanti da almeno da qualche anno non sta a indicare niente di buono, specie se usato enfaticamente e in senso elogiativo. L'utilizzo del termine svaluta totalmente il senso della tua opinione. Dire che Alanis era, è o sarà rock, è, oggi, offensivo e fastidioso, perchè dissolve la sua peculiarità in una melma di dubbio gusto. Il termine "incazzato" poi è ancor più cacofonico e nemmeno un teenager che crede che Daredevil sia un film di contenuti oserebbe pronunciarlo. Con "incazzoso" poi, per quanto incredibile, si scava ancora più verso il basso.
Ritenere che il '95-'96 sia stato il periodo aureo di Alanis è opinione legittima e più o meno condivisibile, ma addurre tali aggettivi a motivazione della propria opinione è degradante e, quanto meno, un manierismo volgare.
Spero di non essere stato troppo crudo. Tentare una critica "oggettiva" (se mai esistano critiche oggettive) può essere un intento anche lodevole, ma viva dio, un minimo di decoro nella realizzazione la cifra del talento di Alanis lo richiede.
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #34 inserito::
27 Luglio 2008 ore 15:28:06 »
Bè Maritzio, io non la penso proprio come te sul termine "Rock"
Il termine rock ha sempre indicato l'andare oltre gli schemi, proporre qualcosa di nuovo e non visto (in inglese something that rocks). Quindi per me, fino a Supposed, Alanis è stata rock, ha saputo stupire con un tipo di musica diversa, con una grande sperimentazione. Come diceva anche Carmen Consoli in molte sue interviste: Tori Amos (L) (tanto per rinominarla) è più rock di Ligabue...
In ogni caso, ho sempre odiato i generi e le linee di confine...quindi era solo per fare una precisazione sul significato del termine rock (che in pratica significa, nella sua connotozione originaria, contrario al mainstream).
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #35 inserito::
27 Luglio 2008 ore 15:33:06 »
Per me il termine "rock" ha un valore tutt'altro che dispregiativo perchè parto dal pressupposto di non considerare rock il genere musicale a cui fai riferimento te nè il significato che gli è stato attribuito negli ultimi anni.
Non mi soffermo a analizzare lessicalmente ogni frase scritta su questo forum, in primis le cose che scrivo io che ritengo motivate e spesso sensate anche se scritte di getto. Di conseguenza, per quanto trovi irritante la parola "incazzosa", è una parola banale buttata lì che significa ben poco.
Non sei stato crudo ma ancora una volta si pesa ogni parola e non si condivide l'opinione di chi non grida al capolavoro per una produzione trita e ritrita come quella di Sigsworth.
Almeno io non perdo tempo a autocommiserarmi dietro a una presunta superiorità intellettuale e cerco di capire il punto di vista di chi da anni massacra la Morisette.
Il primo passo verso il baratro del "quinquennio horribilis" è la produzione di URS. Forse, però, sarebbe più opportuno ricordare questo album come l'ultimo tentativo di Alanis di dire qualcosa, in anni che la vedranno annaspare tra mille intuizioni senza riuscire ad afferrarne una (So Called Chaos? La cover di Crazy? Pill volume II?).
Magari si parlasse ancora di Alanis come di una rocker incazzata perchè,per quanto siano parole abusate e banali, rappresentavano la Alanis dei primi tempi che a me piaceva e parecchio e che facevano da preludio al vero capolavoro (Junkie, ovviamente).
Con questi presupposti poteva continuare a sperimentare e invece non l'ha fatto. Questo per dire che anche un'artista come Bjork, con il suo album più inutile e pretenzioso (Medulla) ha almeno avuto il coraggio di sperimentare pur scontendando parecchi fan.
Alanis che ha fatto negli ultimi anni?
Sentirla nel '96 per me che ero un fan ai tempi è veramente una boccata d'aria fresca.
Il principio sulla critica "oggettiva" è in parte vero ma è la stessa scusante pseudo intellettuale alla lunga sfiancante che viene rifilata ogni volta che si parla male di Alanis e l'attenuante "i gusti sono gusti " è quanto di più banale si possa sopportare (ancora di più che definire Alanis una rocker incazzosa).
Io credo che oggettivamente ci siano dei pezzi di Alanis migliori di altri e credo che oggettivamente SCC sia degno della peggiore Alanis, per quanto possa piacere o meno.
E tanto per citare la tua ultima frase, probabilmente abbiamo due opinioni diverse riguardo al talento di Alanis, che a mio modesto avviso non è sempre sfruttato al massimo.
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Ultima modifica: 27 Luglio 2008 ore 15:35:18 da volta
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #36 inserito::
27 Luglio 2008 ore 16:47:17 »
Citazione di: Maritzio - 27 Luglio 2008 ore 14:22:12
Ma il punto è che la parola "rock" è un termine che se aveva un decoro negli anni Novanti da almeno da qualche anno non sta a indicare niente di buono, specie se usato enfaticamente e in senso elogiativo. L'utilizzo del termine svaluta totalmente il senso della tua opinione. Dire che Alanis era, è o sarà rock, è, oggi, offensivo e fastidioso, perchè dissolve la sua peculiarità in una melma di dubbio gusto.
Mauri sei impazzito?? Sono sconvolta! E sì che sei stato crudo, per dire poi cosa??
Basta filosofeggiare su tutto.
Il rock non è un termine dispregiativo vas, anzi io trovo che alanis dia il meglio di sè nei pezzi ROCK! proprio perchè non lo fa in maniera scontata, non sono schitarrate e via ma è capace di scriverci delle melodie che rendono la canzone ROCK perfetta!
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Ultima modifica: 27 Luglio 2008 ore 16:53:25 da Meriggein
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #37 inserito::
27 Luglio 2008 ore 16:54:09 »
Citazione di: volta - 27 Luglio 2008 ore 12:45:32
Se volete fare l'analisi lessicale di ogni frase scritta fate pure,
vas concordo! polemiche sterili
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #38 inserito::
27 Luglio 2008 ore 17:08:04 »
Io trovo che il termine rock, per come lo intendo io, si addica tutt'oggi ad Alanis ed e' sempre stato cosi', il rock e' un attitude, e l'attitude di alanis rimane sempre rock. Io ritengo tapes un pezzo rock, cotp pure.....e anche moratorium
Insomma urla, schitarrate e atteggiamenti da sfigato sul palco, (ovvero quella che e' l'idea generale di rock e a cui molti presunti gruppi rock si rifanno) e', ovviamente, una stronzata. Non per questo ritengo che il termine rock non debba essere utilizzato, anche perche' i veri gruppi rock esistono ancora.
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #39 inserito::
27 Luglio 2008 ore 17:23:38 »
Citazione di: little boy blue - 27 Luglio 2008 ore 17:08:04
Io trovo che il termine rock, per come lo intendo io, si addica tutt'oggi ad Alanis ed e' sempre stato cosi', il rock e' un attitude, e l'attitude di alanis rimane sempre rock. Io ritengo tapes un pezzo rock, cotp pure.....e anche moratorium
Insomma urla, schitarrate e atteggiamenti da sfigato sul palco, (ovvero quella che e' l'idea generale di rock e a cui molti presunti gruppi rock si rifanno) e', ovviamente, una stronzata. Non per questo ritengo che il termine rock non debba essere utilizzato, anche perche' i veri gruppi rock esistono ancora.
Infatti non capisco perchè infamarmi solo per aver usato il termine "rock" visto e considerato che non facevo riferimento a urla, schitarrate e atteggiamenti da sfigato. Anzi...per me non c'è album più rock di Desertshore di Nico.
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Re: "A moment of clarity", concerto di Roma 1996
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Risposta #40 inserito::
27 Luglio 2008 ore 18:58:02 »
Uh che bel putiferio!
Citazione
Non sei stato crudo ma ancora una volta si pesa ogni parola e non si condivide l'opinione di chi non grida al capolavoro per una produzione trita e ritrita come quella di Sigsworth.
Almeno io non perdo tempo a autocommiserarmi dietro a una presunta superiorità intellettuale e cerco di capire il punto di vista di chi da anni massacra la Morisette.
No il giudizio su FoE in questo caso non c'entra molto, non lo volevo tirare in ballo, né una critica personale nei tuoi confronti. Era più in generale per il discorso "Alanis è (era) brava perché fa (faceva) rock" (che ho l'impressione sia più o meno alla base delle tue critiche/opinioni/gusti).
Questo perchè secondo me sotto il termine "rock" non si intende (da parte ad esempio di volta e littleblueboy se ho ben capito la vostra opinione) "urla, schitarrate e atteggiamenti da sfigato" ma perché è diventata una fastidiosa etichetta per la musica presunta di qualità, "sperimentale" (termine che io giudico fastidioso perché sotto la parvenza di novità si spaccia quella che è banalmente della brutta musica), svago per intellettualoidi alternativi che si vogliono distinguere dal mainstream, che sono "contro" l'omologazione in un modo che secondo me è diventato meramente di maniera. Che non sia sempre stato così va da sé.
Mi sembra che parecchia gente tenda a rifiutare ciò che non è catalogabile sotto questa etichetta per principio e, correlativamente, a mettere Pill e Junkie fra i "grandi" album solo perchè rientrano in questa etichetta, il che a me personalmente dà fastidio.
Quello che secondo me rende Alanis unica è che è sempre stata superiore a questa omologazione alla rovescia di "quelli che fanno rock", non ha mai fatto musica per corrispondere a un'idea di "critica sociale" o "bellezza estetica" (Bjork fa musica per questo motivo ad esempio, quanto meno negli ultimi tempi, ed ecco perchè non vale la metà di Alanis) né per un senso del dovere verso il suo talento, ma per rispondere a un'esigenza di espressione personale. Non ha mai scritto una canzone perché poteva metterci dentro un'assolo di chitarra elettrica particolarmente innovativo, ma perché aveva bisogno di significare una propria esperienza, il che la rende di una concretezza e di un'onestà con cui pochi posso rivaleggiare. Ed è per questo che non FoE (anche FoE, ma qui possiamo lasciarlo fuori), ma Pill e Junkie sono grandi album. Che Alanis debba fare del "rock" per fare della buona musica è una cosa secondo me molto sbagliata, perché lei è infinita superiore a qualsiasi genere o criterio compositivo formale (o "visione del mondo" o quel che volete mettere sotto il termine "rock").
Chiudo con un accenno sull'incazzoso. Pensare che la rabbia sia l'unico sentimento esprimibile musicalmente, o che Alanis abbia espresso in maniera "riuscita" o che sia in grado di esprimere decentemente lo trovo riduttivo e, sostanzialmente, falso.
Penso di aver risposto a ogni punto (quello su i "gusti son gusti" non ho capito che volevi dire)
Ps. che SCC e JLPA siano una merda è universalmente riconosciuto (Doth no però)
Citazione
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Credo esista un'apposita funzione "ignora utente" o se la chiedi ad alessio sicuro te la carica
Ho voglia di polemizzare su "Alanis è rock" e lo faccio
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Ultima modifica: 27 Luglio 2008 ore 19:03:28 da Maritzio
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Risposta #41 inserito::
27 Luglio 2008 ore 19:01:29 »
Credo che il punto non sia sull'utilizzo o meno del termine rock. Per come la vedo io, come in tutte le cose anche nei generi musicali la differenza la fa sempre il "come". Esiste rock fatto bene e rock fatto male o pseudo-rock, così come esiste dance fatta bene e dance fatta male. Poi il fatto che io per esempio la dance non la sopporti è un altro discorso. Non è il termine rock che si è svalutato, è che oggi predomina lo pseudo-rock sul rock vero e proprio. Ciò detto, quello su cui concordo con Mau è che Alanis è indefinibile, ma tutto sommato gli attributi "rock" e "incazzoso" per jlp mi sembrano abbastanza denotativi, anche se non risolvono l'interezza dell'album di per se stessi, come ovvio.
Tornando al merito della discussione, non concordo affatto che il biennio 95-96 sia stato il migliore, anzi, per me è stato un periodo di transizione verso la maturità definitiva che semmai identifico di più negli ultimi anni 90. Il fatto, ancora una volta, è che non si riesce ad accettare che non esiste (artisticamente) una sola Alanis, ma tante sfaccettature diverse di una singola artista. Ciò è vero non solo macroscopicamente confrontando gli album tra di loro, ma anche nelle varie correnti all'interno dei singoli album. E' lecito ed è ovvio affermare che ci siano dei pezzi migliori di altri o degli album migliori di altri, ma il fatto che Alanis non abbia combinato più nulla di buono dal 99 mi sembra un partito preso assurdo e del tutto non suffragato dai fatti.
Voi avreste voluto una Alanis che ripete lo schema di jlp e di sfij e poi vi lamentate perchè non sperimenta? Ma se avesse ripetuto sfij all'infinito l'avreste chiamata sperimentazione? (Poi fra l'altro foe non è un album che sperimenta? parliamone please...) Io la nostalgia la posso capire, ma di sfij ce n'è uno e basta e io personalmente, come ho già detto tante volte, non avrei voluto uno sfij bis. Il senso dell'arte sta nel cambiamento, non nella ripetizione ad libitum di schemi riusciti. Mettetevelo in testa. Altrimenti, il mondo è pieno di cantanti che da 30 anni vanno avanti a cantare le stesse canzoni. Se vi piace così...
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Risposta #42 inserito::
27 Luglio 2008 ore 19:05:43 »
Citazione di: Maritzio - 27 Luglio 2008 ore 18:58:02
No il giudizio su FoE in questo caso non c'entra molto, non lo volevo tirare in ballo, né una critica personale nei tuoi confronti. Era più in generale per il discorso "Alanis è (era) brava perché fa (faceva) rock" (che ho l'impressione sia più o meno alla base delle tue critiche/opinioni/gusti).
Questo perchè secondo me sotto il termine "rock" non si intende (da parte ad esempio di volta e littleblueboy se ho ben capito la vostra opinione) "urla, schitarrate e atteggiamenti da sfigato" ma perché è diventata una fastidiosa etichetta per la musica presunta di qualità, "sperimentale" (termine che io giudico fastidioso perché sotto la parvenza di novità si spaccia quella che è banalmente della brutta musica), svago per intellettualoidi alternativi che si vogliono distinguere dal mainstream, che sono "contro" l'omologazione in un modo che secondo me è diventato meramente di maniera. Che non sia sempre stato così va da sé.
Mi sembra che parecchia gente tenda a rifiutare ciò che non è catalogabile sotto questa etichetta per principio e, correlativamente, a mettere Pill e Junkie fra i "grandi" album solo perchè rientrano in questa etichetta, il che a me personalmente dà fastidio.
Quello che secondo me rende Alanis unica è che è sempre stata superiore a questa omologazione alla rovescia di "quelli che fanno rock", non ha mai fatto musica per corrispondere a un'idea di "critica sociale" o "bellezza estetica" (Bjork fa musica per questo motivo ad esempio, quanto meno negli ultimi tempi, ed ecco perchè non vale la metà di Alanis) né per un senso del dovere verso il suo talento, ma per rispondere a un'esigenza di espressione personale. Non ha mai scritto una canzone perché poteva metterci dentro un'assolo di chitarra elettrica particolarmente innovativo, ma perché aveva bisogno di significare una propria esperienza, il che la rende di una concretezza e di un'onestà con cui pochi posso rivaleggiare. Ed è per questo che non FoE (anche FoE, ma qui possiamo lasciarlo fuori), ma Pill e Junkie sono grandi album. Che Alanis debba fare del "rock" per fare della buona musica è una cosa secondo me molto sbagliata, perché lei è infinita superiore a qualsiasi genere o criterio compositivo formale (o "visione del mondo" o quel che volete mettere sotto il termine "rock").
Leggendo questo post ho avuto un orgasmo
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Risposta #43 inserito::
27 Luglio 2008 ore 19:32:15 »
Sinceramente, io condivido tutto quello che ha scritto volta. Lasciando stare il discorso sulle etichette che lascia il tempo che trova
e sull'analisi lessicale di ogni singola parola
, per me Pill e soprattutto
Junkie sono i lavori migliori della produzione della nana perchè si vede la voglia di Alanis di dire qualcosa e fare qualcosa di nuovo. La session di URS è stato, a mio avviso, l'ultimo spunto della genialità di Alanis (anche se poi quasi tutto è stato rovinato dalla produzione). )La rabbia non è l'unico sentimento che si può trasmettere in musica e che mi emoziona, vi ricordo che Alanis ha scritto grandi canzoni come Head over feet, So Pure, Surrendering che sono tutto tranne che rabbiose e al contempo stesso sono dei gioiellini.
SCC, lo considero un album della Lavigne (dei primi tempi
) con dei testi molto belli (e quindi non della Lavigne....non è un paragone, ma è solo una spiegazione di come io veda SCC).
FOE, pur essendo un grosso passo in avanti rispetto a SCC, non mi sembra questa grande svolta. Ci sono dei pezzi validi, altri non male e altri che rasentano il ridicolo. Alanis ha solo cambiato produttore (e ha scelto un produttore che io non vedo bene su di lei...ma questi sono problemi miei
), ma se FOE fosse stato prodotto da lei, sarebbe stato un SCC più ispirato (quindi nulla di diverso). Rimane il fatto che rispetto a SCC è una boccata d'aria fresca.
Ciò che mi fa male, è che mi sembra che Alanis sia svogliata, non abbia voglia di andare al di la di un certo limite e magari cacciare fuori qualcosa di più complesso (questo è di nuovo un problema mio
). Mi fa strano vedere come una che a 20 anni aveva così tante cose da dire...si sia persa così per strada.
Detto ciò, la stimerò sempre per JLP, SFIJ, URS (la session),Eight easy steps. CItizen of the planet, Moratorium e alcune b-sides che sono dei capolavori.
Mvcb?
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Risposta #44 inserito::
27 Luglio 2008 ore 20:06:24 »
Il fatto è che io sono il primo ad apprezzare FOE e credo di aver dimostrato più di una volta molto entusiasmo per l'album, un pò meno per la produzione di Guy.
Io cerco solo di capire il punto di vista di chi massacra Alanis e dice che non è più quella di una volta (critica spesso abbastanza sterile). Condivido l'idea che Alanis faccia musica per rispondere a un'esigenza di espressione personale e apprezzo i continui cambiamenti.
Stavo solo cercando di mettermi nei panni di chi non riesce più ad apprezzare Alanis e per quanto veneri la sua voce e i testi che scrive, alcune volte mi trovo d'accordo con molti miei amici che non perdono occasione per massacrarla.
Quando dico che sarebbe opportuno ricordare Under Rug Swept come l'ultimo tentativo di Alanis di dire qualcosa, in anni che la vedranno annaspare tra mille intuizioni senza riuscire ad afferrarne una, mi immedesimo in chi ha speso 20 euro per SCC e ha deciso di non comprare più un cd di Alanis. No comment sulla cover di Crazy e anche su Underneath e la futura In Praise.
Insomma Alanis rimane sempre Alanis ma per quanto non esistono pareri oggettivi, cerco di essere obiettivo e alcune volte capisco perchè venga considerata una "fake" da parte della critica e del pubblico.
Visto che è assodata la capacità di scrivere testi di Alanis, è ovvio che preferirei un minimo di sperimetazione anche a livello musicale. SCC è un album del tutto privo della vena perversa e dissacratoria degli esordi, e non mi riferisco alle schitarrate rock e alla Alanis "incazzosa" (ihihih) che tanto non vi va giù. FOE invece mi piace ma la produzione a tratti non mi convince.
Io non richiedo nè un nuovo Junkie nè un nuovo Pill, ma da una che ha le doti di Alanis mi aspetto qualcosa in più. Il mio limite è non sapere cosa ma quando sento URS e FOE (per quanto mi facciano impazzire) mi sembrano privi di quel qualcosa in più che pretendo da una come Alanis.
Concludo dicendo che, secondo me, idealizzate un po’ troppo Alanis nel senso che tendete a incartare il tutto in un’aura di romanticismo che trova pochi riscontri nella realtà. Il genio colto da raptus creativo sospeso tra il tormento e l’estasi è una categoria critica che ha fatto il suo tempo.
Alcune volte Alanis sembra aver ormai smarrito quello spirito tenebrosamente inquieto che aveva marchiato a fuoco i suoi capolavori. La nuova Alanis mi piace ma ci sono pezzi abominevoli che mai mi sarei aspettato da lei. Se penso che ai tempi non pubblicava Death Of Cinderella o No Pressure Over Cappuccino e ora mi presenta come nuovo singolo In Praise e mi incide The Guy Who Leaves che pare un ibrido tra Jamelia & Rihanna è ovvio che rimango basito!
Detto questo, adoro Alanis ma evito di venerare qualsiasi cosa faccia. David Bowie è il mio cantante preferito e per me rasenta la perfezione, ma ha dichiarato più volte di aver pubblicato delle cagate e di non essere stato all'altezza per almeno un decennio.
Secondo me pure Alanis ha avuto i suoi periodi bui anche se FOE fa ben sperare.
Forse è sbagliato fare dei paragoni tra album prodotti durante la carriera di un artista; in fondo, impegni contrattuali a prescindere, ogni opera che un artista compone nell'arco della sua vita è il risultato di eventi, umori che attraversa, attimi colti e poi tradotti in musica, nel caso di musicisti. Quindi, vista da questa prospettiva, ogni opera va rispettata in quanto tale. Ma se si analizza il punto di vista di chi fruisce dell'opera stessa è inevitabile fare un confronto con tutto ciò che si è seguìto nell'arco della produzione dell'artista. Non significa "sentenziare" o robe del genere; ma semplicemente rileggere gli umori di cui sopra. Quindi può succedere anche che Alanis non mi risulti di umore particolarmente ispirato.
Alcune volte l'impressione è che Alanis abbia avuto le idee chiare su cosa fare e come tradurle in musica e versi, ma che il risultato finale non sia stato quello delle sue buone intenzioni.
Per concludere, associare la parola rock alla parola Alanis per me è solo un complimento. Secondo me il pezzo più rock dell'album è Moratorium che è esattamente il pezzo che mi aspetto da lei
(Ci tengo a precisare che adoro Alanis, che la seguo dagli inizi, che sono un fan sfegatato e che non intendo diventare il nuovo "Zero" del forum .Mi scuso per il papiro ma ho cercato di argomentare il più possibile per non essere frainteso come è successo prima.)
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