Le traduzioni sono state fatte da Giorgio Gennari e Stefano Musilli per AlanisMorissette.it. Chiunque le voglia divulgare ci farebbe una cortesia se ci citasse. Grazie
Citizen of the Planetsono partita dal nord
frutto di un seme speciale
che ho curato sapientemente
da neve francese ed ungherese
ho continuato a germogliare
finché il mio motore non era pronto
poi mi sono mossa oltreoceano
verso l’armonia europea
verso la lingua dei poeti
quando ho tagliato la corda che mi legava a casa
ho dato un bacio alla madre di mia madre
ho guardato l’orizzonte
gli occhi spalancati, una terra nuova
attonita di fronte al nuovo che mi circondava
sono una cittadina del pianeta
il mio presidente è Kwan-Yin
i miei confini sono su un aeroplano
le mie prigioni: case di riabilitazione
poi sono ritornata in volo al nido
insieme alla mia famiglia
ma era tutto diverso
così ho aspettato, la nostalgia di casa aumentava
il patriottismo era accresciuto
da richiami dal profondo
quindi ho impacchettato le mie cose
nulla di prezioso, tutto sacro
sono una cittadina del pianeta
le mie leggi sono solo di attrazione
le mie punizioni sono conseguenze
il peccato originale è separarsi dall’origine
sono una cittadina del pianeta
i figli della democrazia sono sovrani
dove gli insegnanti sono i saggi
e ogni genitore è su un piedistallo
e così, i prossimi anni hanno contorni confusi
i prossimi decenni sono un turbine
di odori e sapori ignoti
fili cuciti attraverso le trame di questo tessuto
provenienti da campi d’ogni colore
culture che s’intrecciano l’un l’altra
ed io mi sento viva, mi sento frastornata
e mi lascio trasportare e naturalizzare ovunque e completamente
sono una cittadina del pianeta
da radici semplici ad alte visioni
sono protetta dagli angeli
è il mio corpo a decidere in che direzione vado
sono una cittadina del pianeta
il mio passatempo preferito è ampliare i confini
infatuata della condizione umana
questi ideali provengono dal profondo del mio io
Underneathguarda come tradiamo i nostri vincoli in questa cucina
guarda come raduniamo tutte le nostre difese
guarda come ci muoviamo guerra nelle nostre camere da letto
guarda come cambiamo discorso nei nostri dialoghi
non c’è alcuna differenza in come ci comportiamo qui
anche se non si manifesta all’esterno come fanno i sintomi più grandi
e allora perché perdiamo tempo a fasciarci la testa
quando abbiamo la chiave perfetta proprio qui, dentro di noi
guarda come ci dividiamo in fazioni anche nelle nostre sabbiere
guarda come ci comportiamo da neonati dai cuori chiusi
guarda come fuggiamo lo sguardo da ciò che non ci piace
guarda queste forme di dittatura nel mio stesso isolato
come ho unto le ruote del mio carro davanti ai buoi
mentre la luce si sprigiona all’esterno partendo dalle radici
riflettori puntati su questi semi di cause più semplici
questo nocciolo ha preso forma a partire dal mio soggiorno
Straitjacketqualcosa di così buono per me interpretato come un atto di crudeltà
una differenza così grande tra ciò che io sono e ciò tu che vedi
trai conclusioni su di me immancabilmente sbagliate
con chi credi di parlare con questi modi irrispettosi del cazzo?
queste stronzate mi stanno facendo impazzire
il modo in cui sminuisci quel che penso
dici una cosa, ne fai un’altra
e poi neghi che sia così
il tuo atteggiamento mi manda fuori di testa
il modo in cui filtri la realtà fino a distorcerla
giuro che non sarai felice
finché non avrò addosso una camicia di forza
parlare con te è come parlare con un muro
combatti con le unghie e coi denti per negare ciò che sta accadendo
ti vedo davanti allo specchio urlare il tuo rifiuto della realtà
un giorno mi presenterò e scoprirai di non avermi ancora incontrata
una dissonanza grandiosa
i fili della marionetta tagliati
la fine di un’era
non ammetto più il tuo screditare
Versions of Violencecostringere o abbandonare
mettere a tacere e punire
scappare dalle stanze, difendersi
reprimersi, giustificare
queste versioni di violenza
a volte sottili, a volte chiare
e anche quelle che passano inosservate
lasciano il segno una volta sparite
diagnosticare, analizzare
consigli non richiesti
spiegare e controllare
giudicare, sentenziare e intromettersi
questo etichettare
questo puntare il dito
questo disfarsi della sensibilità
questa ferita che ho ignorato
ora la sento molto più profonda,
molto più profonda