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29 Maggio 2008 : Flavors Of Entanglement: traduzioni

Qua potete trovare le traduzioni in italiano dei testi di Flavors Of Entanglement. In più…

Citizen Of The Planet

sono partita dal nord
frutto di un seme speciale
che ho curato sapientemente

da neve francese ed ungherese
ho continuato a germogliare
finché il mio motore non era pronto

poi mi sono mossa oltreoceano
verso l’armonia europea
verso la lingua dei poeti

quando ho tagliato la corda che mi legava a casa
ho dato un bacio alla madre di mia madre
ho guardato l’orizzonte

gli occhi spalancati, una terra nuova
attonita di fronte al nuovo che mi circondava

sono una cittadina del pianeta
il mio presidente è Kwan-Yin
i miei confini sono su un aeroplano
le mie prigioni: case di riabilitazione

poi sono ritornata in volo al nido
insieme alla mia famiglia
ma era tutto diverso

così ho aspettato, la nostalgia di casa aumentava
il patriottismo era accresciuto
da richiami dal profondo

quindi ho impacchettato le mie cose
nulla di prezioso, tutto sacro

sono una cittadina del pianeta
le mie leggi sono solo di attrazione
le mie punizioni sono conseguenze
il peccato originale è separarsi dall’origine

sono una cittadina del pianeta
i figli della democrazia sono sovrani
dove gli insegnanti sono i saggi
e ogni genitore è su un piedistallo

e così, i prossimi anni hanno contorni confusi
i prossimi decenni sono un turbine
di odori e sapori ignoti

fili cuciti attraverso le trame di questo tessuto
provenienti da campi d’ogni colore
culture che s’intrecciano l’un l’altra

ed io mi sento viva, mi sento frastornata
e mi lascio trasportare e naturalizzare ovunque e completamente

sono una cittadina del pianeta
da radici semplici ad alte visioni
sono protetta dagli angeli
è il mio corpo a decidere in che direzione vado

sono una cittadina del pianeta
il mio passatempo preferito è ampliare i confini
infatuata della condizione umana
questi ideali provengono dal profondo del mio io

Underneath

guarda come tradiamo i nostri vincoli in questa cucina
guarda come raduniamo tutte le nostre difese
guarda come ci muoviamo guerra nelle nostre camere da letto
guarda come cambiamo discorso nei nostri dialoghi

non c’è alcuna differenza in come ci comportiamo qui
anche se non si manifesta all’esterno come fanno i sintomi più grandi
e allora perché perdiamo tempo a fasciarci la testa
quando abbiamo la chiave perfetta proprio qui, dentro di noi

guarda come ci dividiamo in fazioni anche nelle nostre sabbiere
guarda come ci comportiamo da neonati dai cuori chiusi
guarda come fuggiamo lo sguardo da ciò che non ci piace
guarda queste forme di dittatura nel mio stesso isolato

come ho unto le ruote del mio carro davanti ai buoi
mentre la luce si sprigiona all’esterno partendo dalle radici
riflettori puntati su questi semi di cause più semplici
questo nocciolo ha preso forma a partire dal mio soggiorno

Straitjacket

qualcosa di così buono per me interpretato come un atto di crudeltà
una differenza così grande tra ciò che io sono e ciò tu che vedi

trai conclusioni su di me immancabilmente sbagliate
con chi credi di parlare con questi modi irrispettosi del cazzo?

queste stronzate mi stanno facendo impazzire
il modo in cui sminuisci quel che penso
dici una cosa, ne fai un’altra
e poi neghi che sia così
il tuo atteggiamento mi manda fuori di testa
il modo in cui filtri la realtà fino a distorcerla
giuro che non sarai felice
finché non avrò addosso una camicia di forza

parlare con te è come parlare con un muro
combatti con le unghie e coi denti per negare ciò che sta accadendo

ti vedo davanti allo specchio urlare il tuo rifiuto della realtà
un giorno mi presenterò e scoprirai di non avermi ancora incontrata

una dissonanza grandiosa
i fili della marionetta tagliati
la fine di un’era
non ammetto più il tuo screditare

Versions Of Violence

costringere o abbandonare
mettere a tacere e punire
scappare dalle stanze, difendersi
reprimersi, giustificare

queste versioni di violenza
a volte sottili, a volte chiare
e anche quelle che passano inosservate
lasciano il segno una volta sparite

diagnosticare, analizzare
consigli non richiesti
spiegare e controllare
giudicare, sentenziare e intromettersi

questo etichettare
questo puntare il dito
questo disfarsi della sensibilità
questa ferita che ho ignorato
ora la sento molto più profonda,
molto più profonda

Not As We

rinata e tremante
sputata su un nuovo terreno
insicura, senza certezze
quest’ora fragile e vacillante

primo giorno, primo giorno
cominciare tutto daccapo
primo passo, primo passo
riesco a stento a trovare un senso
per adesso sto fingendo
finché non mi illuderò di avercela fatta
ricominciare dal principio
ma questa volta io in quanto io
e non in quanto noi

impaurita e paralizzata
timorosa senza la tua mano
finta coraggiosa con una volontà d’acciaio
indifesa e a malapena presente

occhi lucidi puntati
verso un vuoto assoluto e devastato
se dio sta accettando scommesse
supplico che voglia perdere

In Praise Of The Vulnerable Man

sei l’uomo più coraggioso che abbia mai incontrato
tu, impavido in territori minacciosi

sei l’uomo più sexy con cui sia mai stata
tu, mai così eccitante come quando ti disfi dell’armatura

quando fai ciò che fai per equipaggiarti
come atterri sul morbido mentre ti fortifichi

questa è un’ode all’uomo vulnerabile
perché non conduci in patria il resto delle tue truppe?

tu, con i tuoi occhi pieni di forza mista ad abbandono
tu, con questa tua nuova forma di eroismo

e m’inchino, m’inchino innanzi a te
innanzi alla grazia che ci vuole per sciogliercisi dentro

questa è un’ode all’uomo vulnerabile
perché non conduci in patria il resto delle tue truppe?
questo è un grazie per avermi accolta
un’autentica ode all’uomo vulnerabile

sei l’uomo migliore che abbia mai incontrato
tu, autore silenzioso di nuovi precedenti

e prometto, prometto di essere sincera
e prometto, prometto di non approfittarne

Moratorium

non mi sono mai sentita così a casa lontana dalle responsabilità
non sono mai stata così noncurante sotto ogni punto di vista

non ho mai provato questa insofferenza per le relazioni occasionali
il lasciarmi andare e accogliere dio in modi che non avevo mai immaginato

proclamo una moratoria delle relazioni
chiedo una tregua dalle fatiche del rapporto di coppia
ho bisogno di una boccata d’aria dai profumi del coinvolgimento emotivo
mi chiamo fuori da tutto ciò che è impegno

non ho mai allentato la presa in questo modo
non mi sono mai sentita così a mio agio da sola, come se fossi il ritratto dell’autonomia

ah respirare
smettere di guardare al di fuori
smettere di cercare negli angoli delle stanze
non fa per me, non ora

non ho mai sperimentato la libertà dal groviglio dei miei pensieri
ora comincio daccapo, stavolta vivendo davvero nella mia pelle

Torch

mi manca il tuo profumo, il tuo stile e il tuo modo sincero di assecondarmi
mi manca il tuo approccio alla vita e il tuo corpo nel mio letto
mi mancano le tue opinioni su qualsiasi cosa e la musica che mi avresti fatto ascoltare
mi mancano le nostre risate, le nostre lotte e i nostri resoconti di fine giornata

ecco le cose che mi mancano
questi non sono tempi per i cuori fragili
questi sono i giorni del puro sconforto
non mi sarei mai sognata di dover spegnere la mia fiamma per te in questo modo

mi manca il tuo collo, la tua andatura e il tuo condividere ciò che scrivevi
mi manca vederti attraversare la porta d’ingresso con in mano documentari
mi mancano i viaggi che facevamo insieme e i tuoi amici simpatici e affascinanti
mi mancano le nostre fughe nel Big Sur, mi manca vederti amare i miei cani

un passo, una preghiera, vado avanti fingendo di essere andata oltre

mi manca il tuo calore e l’idea che avremmo cresciuto insieme i nostri figli
e la parte di te che se ne va via portando con sé un fagotto

Giggling Again For No Reason

sto guidando sull’Highway 1
ho lasciato Los Angeles senza dirlo a nessuno
c’erano delle persone che avevano bisogno di qualcosa da me
ma sono certa che se la caveranno anche da sole

oh questo stato di estasi
che solo la strada riesce a darmi
questo vento di libertà sul mio volto
mentre sorrido di nuovo senza motivo

sto ballando con i miei amici in preda all’euforia
ci siamo avventurati verso nuovi livelli di divertimento
sento le ossa sorridere nel mio corpo
vedo sciogliersi ogni inibizione

sto esultando in una gioia trionfale
questa complicità mi fa sentire a casa
e sorrido senza motivo

sono seduta davanti al tramonto californiano
ci ha donato la quiete dei suoi ultimi preziosi secondi
sento la salsedine sulla pelle
e continuiamo ad ascoltare gli echi dell’abbandono

Tapes

“sono una facile da lasciare”
“anche più facile da dimenticare”
una voce in lontananza

e ancora, “sono quella da cui tutti scappano”
diatribe di un sole coperto
qualcuno mi aiuti a trovare il tasto pausa

tutte queste registrazioni che mi suonano nella testa
tenendomi giù di morale
tutti questi pensieri che ho in mente non sono i miei
seminano devastazione

“sono troppo snervante per essere amata”
“un virus volatile
da mettere in quarantena ed isolare”

“non sono altro che una spina nel tuo dolce fianco”
“stai molto meglio senza di me”
“sarebbe meglio lasciarci una volta per tutte”

Incomplete

un giorno troverò sollievo
sarò realizzata
e sarò amica di amici che sanno essere amici

un giorno avrò pace
sarò illuminata
e sposata con figli, forse adotterò

un giorno guarirò
raccoglierò le mie ferite, decreterò la fine di questa tragica commedia

per tutta la vita ho corso affannata
impaziente di raggiungere un traguardo
e per tutto questo tempo mi sono persa l’estasi
di essere eternamente incompleta

un giorno i miei pensieri si acquieteranno
conoscerò dio
e sarò una cosa sola con lei, dall’alba al tramonto e anche di notte

un giorno sarò sicura
come le donne che vedo al loro trentesimo anniversario

in continua rivelazione
in continua apertura
sempre avventurosa e tormentata
ma mai arrivata

un giorno parlerò liberamente
avrò meno paura e sarò meno misurata
anche al di fuori delle mie poesie, delle mie canzoni e della mia arte

un giorno avrò fiducia
sarò ottimista, aperta, autentica, consapevole ed equilibrata